Pancreatite acuta

Stato lieve e acuto come intervenire

Come intervenire in caso di Pancreatite acuta lieve e grave, troverai elencati anche i fattori che possono prevedere un attacco entro le prossime 48 ore. Qui di seguito il contributo del Dott. Giancarlo Stazi, medico cardiologo in attività a Roma e ad Aprilia.

Lipasi: da preferire per una diagnosi più accurata

Profilassi antibiotica: durata massima 2 settimane

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PANCREATITE ACUTA – LIEVE

  • Sospendere somministrazione per via orale
  • Supporto idroelettrolitico: 30-35 ml/kg al giorno + integrazione delle perdite
  • Nutrizione parenterale: 25-30 Kcal/kg con 1,5-2 gr/kg amminoacidi; lipidi 1-2 gr/kg al giorno (da evitare nei pazienti con ipertrigliceridemia)
  • Controllo della sintomatologia dolorosa: analgesici di tipo narcotico (pentazocina e meperidina)
  • Gabesato mesilato: non raccomandato

PANCREATITE ACUTA – GRAVE

  • Eliminare la causa dell’insulto primario (ostruzione biliare) con precoce trattamento endoscopico (nelle prime 48 ore preceduto da profilassi antibiotica)
  • Trattamento delle cause secondarie di insufficienza multiorgano: ipovolemia, ipossiemia, ipoperfusione tissutale, sovra infezioni pancreatiche
  • Albumina : se < 20 gr/l o se proteine plasmatiche <40 gr/l; riespansione volemica con destano e soluzioni di gelatina
  • Antiproteasici-gabesato mesilato: efficace nelle forme gravi necrotizzanti; iniziare la somministrazione precocemente (entro le 48 ore dall’esordio clinico); dose: da un minimo di 900 mg al giorno ad un massimo di 3 gr al giorno; durata, modificabile sulla base dell’andamento clinico (in media 5-7 giorni)
  • Inibitori della secrezione pancreatica-somatostatina e octreotide: non indicati (vengono usati solo per ridurre le complicanze secondarie ad interventi sul pancreas (fistole, ascessi…); octreotide 0.1 mg x3 al giorno, il giorno dell’intervento e per una settimana dopo

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FATTORI CHE POSSONO PREDIRE UN GRAVE ATTACCO ENTRO LE 48 ORE:

  • BMI >30
  • Versamento pleurico visibile all’Rx
  • Apache II score>8
  • Persistenza di danno d’organo oltre le 24 ore
  • PCR>150 mg/dl
  • Danni d’organo multipli dopo le 48 ore

CRITERI DI RANSON: utilizza due diversi parametri da valutare al momento del ricovero e dopo le prime 48 ore

All’ingresso: età maggiore di 55 anni con Leucociti maggiori di 16000, glicemia al di sopra dei 200mg/dl; LDH maggiore di 350 U/L; AST > 250U/L

Durante le prime 24 ore: Hct maggiore del 10%; Azotemia maggiore di 180 mg/100 mL; Calcemia con valori minori di 2mmol/L; PaO2 < 60 mmHg; Deficit basi > 4 mmol/L; Sequestro di liquidi maggiore di 6L

APACHE II SCORING SYSTEM: tiene conto dei parametri vitali; comorbidità, punteggio fisso per classi di età. Il punteggio totale rappresenta un indicatore prognostico.

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