Varici esofagee

Cosa sono, valutazione e terapia delle varici esofagee

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Le Varici esofagee sono delle dilatazioni delle vene dell’esofago conseguenti alla ipertensione portale, al flusso epatofugo cioè retrogado dal sistema venoso portale al circolo venoso sistemico attraverso le vene anastomotiche. Nei pazienti con cirrosi il 35-80% svilupperà ipertensione portale, il 25-40% sviluppa varici.

Fattori di rischio

DIMENSIONI: grado I-IV

RED SPOTS

HVPG > 12 mmHg

CHILD-C (maggiori alterazioni della coagulazione)

Valutazione delle varici esofagee

La valutazione delle varici esofagee può essere condotta tramite due esami:

  1. ECOGRAFIA EPATICA ed ECOCOLORDOPPLER
    (valutazione dell’ipertensione portale; pervietà della vena porta, misurazione del calibro e della velocità del flusso)
  2. EGDS
    (per confermare il sospetto di ipertensione portale, valutare il rischio di emorragia e definire la sorgente di emorragia)

Terapia

Devono essere usati beta-bloccanti non selettivi, contenenti: propanololo (Inderal); nadololo (Corgard)

Dosaggio: iniziare con la dose minima di 40mg 1/2 cp x 2 (associare isosorbide monitrato potrebbe essere utile come dose iniziale 10 mg x 2, fino a 20-80 mg al giorno in 2-3 somministrazioni) con monitoraggio della FC a 2 ore dall’assunzione del farmaco.

Obiettivo: ridurre la FC del 20-25% (se dopo 3 giorni di terapia non si raggiunge l’obiettivo, aumentare il dosaggio;
Inderal: dose massima consigliata 120 mg x 2 al giorno;
Nadololo dose massima consigliata 160 mg 1 compressa al giorno

Trattamento dell’emorragia acuta

Utilizzare prima possibile un farmaco vasoattivo, come i seguenti:

  • SOMATOSTATINA – 50-250 mcg bolo e poi 25° mcg/h e.v. per 24-120 ore
  • OCTREOTIDE (Salmistin) – 50-100 mcg bolo + 25-50 mcg/h e.v. per 24-128 ore
  • GLIPRESSINA – 1-2 mg e.v. ogni 4-6 ore per 24-48 ore

Controindicazioni

  • per Somatostatina/octreotide: NESSUNA
  • per Glipressina: ipertensione severa, angina pectoris, IMA recente, aritmie

(Effetti collaterali: iponatriemia severa)

INFUSIONE DI LIQUIDI: per mantenere valori stabili di P.A.

TRASFUSIONI DI EMAZIE:  fino a raggiungere valori di Hb 9 g/dl

EGDS: va effettuata entro 24 ore dal sanguinamento

In caso di fallimento della terapia

Se nonostante la terapia farmacologica non si riesce ad arrestare il sanguinamento, procedere con una EGDS diagnostica e terapeutica non appena il paziente è in grado di tollerarla.

Se il sanguinamento non è controllato, effettuare una EGDS di emergenza (scleroterapia e legatura) + mantenimento del trattamento vasoattivo.

Tamponamento esofageo: va impiegato nei pazienti con sanguinamento massivo, non controllabile con terapia medica o endoscopica.

TIPS: va considerata un’opzione terapeutica per i pazienti in cui la terapia medica ed endoscopica non hanno interrotto l’emorragia.

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    2021-07-26T16:18:17+00:00

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