Ictus ischemico – terapia

Come curare l’ictus ischemico quali farmaci utilizzare e quali evitare

L’ictus cerebrale è la più ricorrente malattia neurologica, per la quale il cervello non riceve più sangue (ischemia) o lo riceve da un’arteria rotta (emorragia), a seguito della chiusura o della rottura di un’arteria. Ci sono dunque due tipi di ictus: ischemico (dovuto alla chiusura di un’arteria cerebrale) o emorragico (dovuto alla rottura di un’arteria cerebrale). Nel primo caso si parla in questo caso di ischemia cerebrale: le cellule che prima venivano nutrite da quell’arteria subiscono un infarto e muoiono. Qui di seguito tratteremo l’ictus ischemico (terapia).

FARMACI PER LA TERAPIA

  • ASA 100-325 mg entro 24 ore se non si ricorre all’rTPA o nei pazienti candidati a trattamento con anticoagulanti e questi siano controindicati
  • Eparina a basso P.M. o non frazionata: non è indicata nell’ictus ischemico (può essere utili dopo 2 o meglio 5 giorni)
  • Farmaci neuroprotettori: non sono indicati
  • Corticosteroidi: non sono indicati
  • Mannitolo, glicerolo: non sono indicati in acuto (possono avere effetti deleteri per accumulo nella zona ischemica), ma sono raccomandati per il trattamento dell’edema cerebrale
  • Sol.fis indicata come cristalloide di scelta per la fluidoterapia (non quantità eccessive). Non sono indicate soluzione ipotoniche o glucosate
  • TAO: è indicata in pazienti con fibrillazione atriale non valvolare (INR 2-3)
  • Pazienti con altra eziologia cardioembolica ad alto rischio per recidiva precoce: è indicata terapia con eparina ev da embricare con TAO con obiettivo INR 2-3 (valvulopatie con o senza fibrillazione atriale) tra 2.5-3-5 protesi valvolari meccaniche; se già in terapia con TAO  associare ASA 100 mg  al giorno
  • Paziente con qualunque eziologia in corso cardioembolica e alto rischio di recidiva (valvulopatie, protesi valvolari meccaniche): in assenza di controindicazioni , è indicata la terapia con eparina da embricare con TAO tra 48 ore e 14 giorni dall’evento (tenendo conto di gravità clinica, estensione della lesione…), altrimenti ASA 300 mg al giorno o indobufene 100-200 mg per 2 giorni
  • Pazienti con ictus da patologia aterotrombotica dei vasi arteriosi extracranici che non assumevano terapia antitrombotica: ASA; mentre per i pazienti già in trattamento con ASA, sostituirla (non sono indicate le associazioni) con: Ticlopidina 250 1cp per 2 (effettuare almeno due controlli di emocromo al mese per i primi 3 mesi); Clopidogrel 75 mg al giorno; Dipiridamolo a lento rilascio 200 mg e ASA  25 mg 1cp per 2

MONITORAGGIO NELL’ICTUS ACUTO

  • P.A. ; TC <37°C; glicemia: se HGT>200 insulina; profilassi TVP e decubiti
  • Profilassi antibiotica non indicata nei pazienti immunocompetenti