Infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST

Infarto miocardico – STEMI

STEMI linee guida ESC

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L’infarto miocardico con sopraslivvelamento del tratto ST è un’occlusione coronarica causata da un trombo che conduce all’arresto totale del flusso sanguigno nel territorio irrorato dall’arteria interessata. Questo evento viene evidenziato nell’elettrocardiogramma da un sopraslivellamento del tratto ST. L’altra denominazione per questo tipo di infarto è STEMI. Tanto maggiore è la durata dell’evento ischemico, tanto maggiore sarà l’area interessata dalla morte cellulare, tanto più grave sarà l’infarto. Pertanto è importante intervenire nel tempo più breve possibile per rimuovere l’occlusione del vaso, ristabilendo il corretto circolo sanguigno e la corretta ossigenazione del tessuto cardiaco.

PCI PRIMARIA

In presenza di sintomi entro le 12 ore più sopraslivellamento del tratto ST o BBsn  –> livello di raccomandazione IA

In pazienti con sintomi iniziati da più di 12 ore con evidenza ECgrafica e clinica di ischemia in atto –> livello di raccomandazione IIa C

Nei soggetti che arrivano entro 24 ore dall’insorgenza dei sintomi, stabili –> livello di raccomandazione IIb B

Infine, nei casi di pazienti con shock –> livello di raccomandazione IB

Terapia in associazione

Se il paziente non è in trattamento con ASA somministrare per via orale (150-325 mg masticabile) o endovenosa (250-500 mg) –> livello di raccomandazione IB

Clopidogrel dose di carico (300/600 mg) per via orale

Inibitori GP IIb/IIIa

Terapia fibrinolitica

In assenza di controindicazioni quando la PCI primaria non può essere eseguita entro 2 ore –> livello di raccomandazione IA

Terapia in associazione:

  • bolo e.v. di enoxaparina (30mg) seguito dopo 15 minuti da somministrazione sottocute ogni 12 ore (1 mg/kg). Se il paziente ha un’età maggiore di 75 anni si deve iniziare con la dose s.c. senza bolo –> livello di raccomandazione IA
  • se non disponibile enoxaparina somministrare bolo e.v. di eparina (60 UI/kg) seguito da infusione e.v. (12 UI/kg) con primo controllo di aPTT a 3 ore  –> livello di raccomandazione IA
  • se il paziente non è in trattamento con ASA somministrare per via orale (150-325 mg masticabile) o e.v. (250 mg) –> livello di raccomandazione IB
  • Clopidogrel dose di carico (300 mg) per via orale nei pazienti con età minore di 75 anni; nei pazienti con età maggiore di 75 anni dose di mantenimento 75 mg senza carico  –> livello di raccomandazione IB

Inibitori delle glicoproteine IIb/IIa

  • abciximab (Reopro) –> livello di raccomandazione IIa A
  • tirofiban (Aggrastat) –> livello di raccomandazione IIb B
  • eptifibatide (Integrilin) –> livello di raccomandazione IIb C

Controindicazioni alla terapia fibrinolitica

ASSOLUTE

  1. Pregresso ictus emorragico o di origine sconosciuta
  2. Pregresso ictus ischemico nei 6 mesi precedenti
  3. Tumori o patologie del Sistema Nervoso Centrale
  4. Recenti (nelle 3 settimane precedenti) traumi maggiori, chirurgia maggiore, trauma cranico
  5. Sanguinamento gastro-intestinale nell’ultimo mese
  6. Sanguinamenti o alterazioni della coagulazione note
  7. Dissezione aortica
  8. Punture su vasi non comprimibili

RELATIVE

  1. Attacco ischemico transitorio nei precedenti 6 mesi
  2. Terapia Anticoagulante Orale
  3. Gravidanza o I settimana post-partum
  4. Manovre rianimatorie traumatiche
  5. Ipertensione resistente (PA sistolica maggiore di 180 mmHg)
  6. Insufficienza epatica
  7. Endocardite infettiva
  8. Ulcera peptica in fase attiva

In caso di fallimento della terapia

FARMACO

Alteplase (Actilyse): 15 mg in bolo e.v.; 0.75 mg/kg ev in 30 in; 0.5 mg/kg ev in 60 min (dose complessiva massima 100 mg)

Tenecteplase (Metalyse): 100UI/kg in bolo fino ad un massimodi 1000 UI

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2021-07-26T16:16:49+02:00

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